Intervento di Tommaso D’Angelo al Convivio dei Popoli 6 dicembre 2019


CONVIVIO DEI POPOLI- MESCOLANZE IMPRESA SOCIALE SRL

Dal 2015 1’1% più ricco dell’umanità possiede più ricchezza netta del resto del pianeta

  • Oggi otto persone possiedono tanto quanto la metà più povera dell’umanità.

Nel corso dell’ultimo anno la ricchezza di 1900 miliardari è aumentata di 900 miliardi di dollari ovvero di 2,5 miliardi al giorno.

3,4 miliardi di persone (quasi la metà dell’umanità) vivono con meno di 5,5$ al giorno.

Sul nostro pianeta è presenta una quantità di cibo sufficiente a sfamare tutta la popolazione mondiale. Eppure più di 820 milioni di persone nel mondo patiscono la fame. Il diritto al cibo, riconosciuto dalla comunità internazionale fin dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, nel primo paragrafo dell’articolo 25 recita: «Ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della propria famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione».

–  Stato della Sicurezza Alimentare e della nutrizione nel mondo (FAO Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura 2019)  Dati e cifre :

Numero di persone affamate nel mondo nel 2018: 821,6 milioni (pari a 1 su 9)

in Asia: 513,9 milioni

in Africa: 256,1 milioni

in America Latina e nei Caraibi: 42,5 milioni

Numero di persone in stato di insicurezza alimentare moderata o grave: 2 miliardi (26,4%)

–  Spreco

un terzo del cibo prodotto ogni anno viene buttato nella spazzatura, senza nemmeno arrivare sulla tavola. (fao).

Buttare il cibo nei rifiuti significa spreco di risorse. Comporta un forte impatto ambientale (il cibo buttato in un anno è responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra).

La conferma arriva anche dall’osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market, dell’università di Bologna, che nel rapporto del 2018 ha messo in luce come in Italia la vera voragine del cibo si crei con il consumo domestico. Infatti in casa che si verifica oltre il 50% dello spreco: ogni anno nelle nostre cucine buttiamo nella spazzatura circa 36 chili di alimenti pro capite.

Gli sprechi nella fase del consumo, per esempio, avvengono quasi esclusivamente nei paesi più ricchi, mentre le perdite durante la fase produttiva e quella della distribuzione sono più elevate nelle aree più povere del pianeta.

– Land grabbing

Si parla di land grabbing (accaparramento delle terre) quando una larga porzione di terra considerata “inutilizzata” è venduta a terzi, aziende o governi di altri paesi senza il consenso delle comunità che ci abitano o che la utilizzano, spesso da anni, per coltivare e produrre il loro cibo.

Dal 2008, cioè dallo scoppio della crisi finanziaria, il fenomeno del land grabbing è cresciuto del 1000%.

– Cibo e Finanza

Come funziona? Hedge funds, banche e fondi pensione scommettono sul prezzo del cibo. Lo fanno scambiandosi contrattifutures che vengono sottoscritti al solo scopo di “fare soldi” (in origine questi contratti venivano stipulati per stabilizzare il prezzo dei raccolti e assicurarli rispetto a eventi imprevisti).

La continua compravendita di questi contratti in mercati non regolamentati li slega completamente dal valore

sottostante (quello del cibo appunto!) e li fa diventare dei pezzi di carta il cui valore sale o scende esponenzialmente.

L’equità delle filiere — nel settore alimentare, come in tutti i settori economici è nostro compito favorirla, scegliendo solo i prodotti che garantiscano una remunerazione dignitosa di tutti i lavoratori coinvolti in ogni fase della filiera ovunque basata, incluse le fasi intermedie (es. logistica).

– VOTO

– CONSUMO CRITICO

– GESTIONE DEL RISPARMIO